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Combattere il caporalato con la musica. Con questa missione è nata l’Orchestra dei Braccianti, un progetto che riunisce musicisti, lavoratori agricoli e migranti di varie nazionalità uniti dal forte legame con la terra. 

Oggi ne fanno parte 10 elementi, provenienti da 5 paesi diversi: Italia, Burkina Faso, Gambia, India e Nigeria. Tra loro vi sono giovani che hanno vissuto il dramma della migrazione e quello dei ghetti nelle nostre campagne.

Come Joshua, cantante e tastierista nigeriano arrivato in Italia passando per la Libia nel 2017 e poi impiegato nella raccolta dell’uva e dei meloni in Puglia. O come Mbaye, cantante partito dal Gambia due anni fa e oggi residente nel più grande ghetto d’Italia, Borgo Mezzanone. Poppi, musicista arrivato dall’India a Foggia, per anni operaio agricolo nella Capitanata e Inoussa, musicista Griot che per lungo tempo ha sostenuto attraverso la sua musica i braccianti nei ghetti.

Accanto a loro, suonano professionisti guidati da Federico Pascucci, (direzione artistica, sax tenore e clarinetto) e Giulia Anita Bari (violino e coordinamento del progetto). Tra questi: Sergio Dileo (sax tenore), Luca Cioffi (percussioni), Iacopo Schiavo (chitarra), Marco Bruno (basso) .

Così è nato dentro Terra! questo questo mix di talenti emergenti, consolidati dalla missione di tradurre in musica tematiche dal forte impatto sociale.

Le attività dell’Orchestra dei Braccianti sono sostenute dalla Fondazione Alta Mane Italia. Le attività dell’Orchestra sono state inoltre sostenute dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo e dall’Otto per Mille della Chiesa Valdese. Le attività concertistiche sono coordinate con il supporto dell’agenzia di booking Low Fi Promotion.


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Federico Pascucci (Italia)

Direzione Artistica

Federico Pascucci è un sassofonista, clarinettista, compositore, arrangiatore. Ha vissuto l’esperienza della musica jazz attraverso un’intensa attività di studi e concerti in Europa, vivendo nelle città di Lisbona, Amsterdam e Roma. Nel corso della sua carriera di studi si è formato presso la Scuola di Musica di Testaccio (Roma), il Conservatorio di Frosinone, la Fondazione Siena Jazz e il Conservatorium van Amsterdam con numerosi insegnanti (Kurt Rosenwinkel, Eric Harland, George Garzone, Jim Snidero, Jeff Ballard dagli USA, così come maestri italiani come Pierluigi Quarta, Maurizio Giammarco, Enrico Rava, Paolo Fresu e Gianluigi Trovesi). Da anni si dedica allo studio delle musiche tradizionali est europee e dell’Asia Minore, fondando uno dei più importanti Festival italiani a riguardo (Errichetta Festival) e dirigendo le attività della Balkan Lab Orchestra di Roma. Ha insegnato in Libano agli studenti provenienti dai campi di rifugiati siriani e palestinesi.

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Giulia Anita Bari (Italia)

Violino e Coordinamento del progetto

Giulia Anita Bari ha una formazione artistica e giuridica. Ha studiato violino al Conservatorio di Musica di venezia e Relazioni Internazionali e Diritti Umani all’Università di Padova, specializzandosi in Diritto dell’Unione europea presso la Facoltà di Scienze politiche di Firenze, con un focus particolare sulla tutela dei lavoratori extracomunitari. Ha lavorato in numerose organizzazioni internazionali e ONG in Italia e all’estero (UNHCR, ActionAid, Oxfam, MEDU, SCI, Terra!), in particolare come responsabile di progetti sul campo relativi alla tutela dei lavoratori stranieri impiegati in agricoltura. Negli ultimi anni ha vissuto in Calabria, Basilicata e Puglia, lavorando quotidianamente nelle baraccopoli in cui vivono i lavoratori agricoli provenienti principalmente dall’Africa sub-sahariana. Oggi lavora come violinista ed è responsabile del progetto Orchestra dei Braccianti.

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Joshua Ojomon (Nigeria)

Voce e tastiera

Nato in Nigeria nel 1993, inizia giovanissimo a cantare e a scrivere canzoni, imparando da solo a suonare il pianoforte. “Lo sappiamo, non è facile fare il musicista. La mia famiglia non voleva ma io avevo un motivo troppo profondo”.  Arriva in Italia nel 2017, passando dalla Libia. “La vita in Nigera non è stata facile per me. Ho la pelle bianca, pensavano fossi diverso. Qui vorrei studiare, fare una scuola di musica e di lingua italiana. Per il momento ho lavorato in campagna, alla raccolta dell’uva e dei meloni. Stiamo cercando di sistemare la nostra vita, non è cosi facile. Ma quando sento la musica mi batte il cuore”.

Foto: Andrea Boccalini

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Adam (Senegal)

Voce, freestyle

Dal ‘Senegambia’ – parte della famiglia è del Senegal, parte del Gambia – decide di avventurarsi nel mondo della musica sette anni fa. “Mi piace la musica perché continuo a credere che attraverso questa si possa cambiare il mondo”. Arriva in Italia due anni fa e finisce al ghetto di Borgo Mezzanone. Oggi Borgo Mezzanone è il più grande insediamento informale d’Italia: situato nel Foggiano, accoglie braccianti agricoli, senza fissa dimora, persone emarginate. “E’ il posto che riconosco come casa, l’unico da quando sono arrivato in Italia”.

Foto: Andrea Boccalini

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Mbaye (Gambia)

Voce, Africa subsahariana

Cantante gambiano, Mbaye è arrivato in Italia nel 2016. “Mi hanno accolto al Cara di Borgo Mezzanone – racconta – Ma finita l’accoglienza non sapevo dove andare. Quindi mi sono spostato nel ghetto a fianco”. In Gambia aveva un gruppo con cui suonava musica tradizionale, una passione coltivata anche in famiglia: “Mia madre era una musicista. Le era ed è la mia ispirazione, anche ora che non c’è più. La musica sopravvive ad ogni cosa”.

Foto: Andrea Boccalini

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Poppi Alaudipuria (India)

Voce, percussioni indiane

Nasce nel 1987 in India, iniziando in gioventù a dedicarsi al canto e alle percussioni. Nel 2012 affronta un lungo viaggio per arrivare in Italia, in cerca di una vita migliore. Oggi lavora come addetto al magazzino in una impresa agricola. “Quando torno in India, ogni paio d’anni, continuo a ricevere inviti per suonare in pubblico, ma qui in Italia è stato più difficile. Ho scritto qualche canzone per altri, ma ora ho deciso di farlo per me e ho registrato un brano in uno studio di Foggia. Sono felice di suonare con l’Orchestra dei braccianti, sono tutti molto bravi e facciamo della buona musica”.

Foto: Andrea Boccalini

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Luca Cioffi (Italia)

Percussioni indiane, sudamericane e coordinamento artistico

Inizia da adolescente a studiare musica cubana, per poi aprirsi alle sonorità mediorientali. Ha vissuto in Grecia e in India, dove approfondisce lo studio delle percussioni tradizionali. Da alcuni anni vive a Bacoli, vicino a Napoli. Qui, oltre al musicista, fa il contadino: “Ho sempre desiderato sapere cosa mangio e quello che mangio cerco oggi di produrlo con le mie mani. Stare in mezzo alla terra mi ha fatto ritrovare un pezzo di me che mi mancava, un pezzo fondamentale per crescere e avere un nuovo legame con gli strumenti che suono”.

Foto: Andrea Boccalini

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Marco Bruno (Italia)

Basso

Bassista, compositore, arrangiatore e speaker radiofonico. Appassionato di jazz, rock e funk, si forma al Saint Louis College of Music e al Conservatorio S. Cecilia di Roma.

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Sergio Dileo (Italia)

Sassofono, flauti tradizionali e coordinamento artistico

Polistrumentista lucano, si specializza nello studio del basso,collaborando con importanti musicisti quali Daniele Sepe. Passa quindi al sax, di cui presto diviene un virtuoso, e allo studio di strumenti a fiato della tradizione popolare italiana, dell’est Europa e dell’Asia Minore. Originario di Venosa, nel nord della Basilicata, da anni promuove attività in supporto dei braccianti stranieri residenti nei numerosi insediamenti informali presenti nella zona. A preso parte agli innumerevoli Antischiavitour promossi da Sandro Joyeux nei ghetti e nel 2011 ha prodotto Là-bas, uno dei primi videoclip girati nel ghetto di Boreano.

Foto: Andrea Boccalini

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Iacopo Schiavo (Italia)

Chitarra

Si forma in chitarra Jazz presso il Saint Louis Collega di Roma, i conservatori Martini di Bologna e Santa Cecilia di Roma. Ha insegnato come tutor presso Det Jyske Musikkonservatorium di Aalborg (Danimarca). Le sue esperienze musicali abbracciano stili differenti: dalla musica popolare italiana al folklore argentino, alla musica cubana, al pop, al flamenco e al jazz. E’ compositore e leader della band OutAut, ha collaborato con musicisti quali Sinedades, Atrìo, V.E.M.M., Mads Houe and the Quavers, SuRealistas, Paride Pignotti, Takadum Orchestra, e porta avanti un personale uso della chitarra classica nel Jazz e nei generi popolari.

 


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