Giovani e agricoltura: Le nostre proposte alla Commissione Agricoltura

Pubblicato da Redazione

il 05/04/2023

Con il nostro direttore Fabio Ciconte, questa mattina siamo intervenuti in videoconferenza all’audizione informale convocata dalla Commissione Agricoltura della Camera, nell’ambito della discussione sulla proposta di legge recante “Disposizioni per la promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo” .

Abbiamo ribadito il lavoro che portiamo avanti in questo ambito, con la Scuola della Terra - Emilio Sereni, quindi soprattutto nell'ambito della formazione di quei giovani che vogliono accedere al settore agricolo e che non hanno tutti gli strumenti per farlo. E abbiamo avanzato alcune proposte che potrebbero agevolare davvero il ricambio generazionale in agricoltura.

Come riportato nel nostro report "Gioventù frustrata. Se l'agricoltura italiana perde il treno del ricambio generazionale" e nei tavoli di discussione a cui abbiamo partecipato, che hanno preceduto l'approvazione della nuova PAC, l'Italia non è un paese per giovani agricoltori, e siamo felici di constatare che anche il presidente della Commissione se ne sia accorto -nonostante la retorica opposta, dilagante in questi giorni- al punto da riportarlo nella premessa della Proposta di legge. 

Abbiamo segnalato quanto sia difficile intraprendere questo lavoro, per un giovane che non è figlio di agricoltori,  in particolare perché i fondi destinati a livello nazionale sono insufficienti, benché superiori al passato. Uno dei temi cruciali riguarda il costo della terra. L’Italia è infatti uno dei paesi in cui il costo della terra è tra i più cari in UE. 

Abbiamo quindi proposto di emendare l'art.3 comma 1, aumentando il fondo destinato al primo insediamento dei giovani, con una parte relativa agli affitti, perché per un giovane che parte da zero, risulta più facile trovare un terreno in affitto piuttosto che acquistare un terreno, indebitandosi con le banche.

La seconda proposta che abbiamo avanzato riguarda sempre l'art. 3 ma il comma 2, che per i giovani che vogliono fare agricoltura, prevede l'obbligo di professionalizzarsi come operatore IAP (imprenditore agricolo professionale). Questo obbligo disicentiva moltissimo i giovani ad avviare un percorso imprenditoriale agricolo, ecco perché abbiamo proposto di rimuoverlo, o di inserirlo, ma solo nella fase successiva a quella di start up. Abbiamo quindi proposto di aggiungere un articolo che contempli la possibilità per i giovani agricoltori di frequentare altre formazioni, come ad esempio la nostra Scuola, alternative allo IAP.

Siamo intervenuti anche sull'art. 15 della pdl, che istituisce un Osservatorio nazionale per l'imprenditoria e il lavoro giovanile nell'agricoltura, un'idea molto valida, per la quale non sono previsti fondi aggiuntivi. Abbiamo chiesto di prevedere i fondi per questo istituto e di aprirlo, oltre alle associazioni di categoria, anche a realtà come la nostra, che lavora da anni su questo tema e che potrebbe agevolare il dialogo tra nuove generazioni e aziende agricole, in una chiave agroecologica.

Altro elemento che abbiamo inserito nella discussione è quello delle terre pubbliche. Terra! ha guidato un lavoro nel comune di Roma e nella regione Lazio per spingere l'affidamento dei terreni pubblici ai giovani agricoltori con affitti calmierati. Questo ha portato alla nascita di decine di aziende nel territorio laziale che oggi fanno agricoltura. Per questo, abbiamo proposto di inserire un articolo che preveda un censimento delle terre pubbliche a livello nazionale. Una proposta accolta con parere favorevole anche dal deputato Giandonato La Salandra di FdI, intervenuto dopo a commentare gli interventi. 

Seguiremo e monitoreremo il percorso parlamentare di questo atto e la sua corretta applicazione, perchè crediamo fortemente che il processo del ricambio generazionale in agricoltura debba essere rafforzato al più presto, per dare a questo paese un giusto futuro agroecologico!


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