Aste vietate: un anno dalla nostra vittoria

Pubblicato da Redazione

il 04/11/2022

Il team di Terra! festeggia la vittoria

Esattamente un anno fa, le aste al doppio ribasso sui prodotti alimentari venivano ufficialmente vietate per legge!

Una vittoria straordinaria, arrivata dopo cinque anni di nostre denunce e battaglie per una filiera alimentare più giusta, che dimostra che le logiche del libero mercato non sono inscalfibili!

Quella delle aste al doppio ribasso è stata riconosciuta come pratica vessatoria anche dall'Unione Europea. Noi ne abbiamo svelato i meccanismi ricattatori nelle inchieste di Fabio Ciconte e Stefano Liberti su Internazionale e più recentemente nel nostro podcast #FilieraSporca.

Grazie alla campagna #ASTEnetevi, portata avanti insieme alla Flai CGIL, abbiamo spinto la politica, nazionale ed europea, ad aprire gli occhi sulla condizione di migliaia di produttori agricoli, schiacciati dalle logiche della Gdo, che puntano a privilegiare esclusivamente i prezzi bassi all'acquisto. Prezzi che spesso arrivano ad essere perfino inferiori a quelli di produzione.

Il 4 novembre del 2021 il traguardo: Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legislativo che attua la Direttiva Europea del Parlamento e del Consiglio Ue in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare, in cui è inserito il divieto di acquistare prodotti agricoli e alimentari attraverso il ricorso a gare e aste elettroniche a ribasso (ART.5). 

E' ancora presto per capire quanto questo DL n.198, entrato in vigore il 15 dicembre dello scorso anno, abbia effettivamente riportato equità lungo la filiera. 

Al momento le criticità segnalate dai produttori agricoli continuano ad essere tante ma per avere un quadro circa l’efficacia dell’intervento repressivo occorre aspettare la pubblicazione della relazione annuale sulle attività svolte dall’autorità di controllo, l’ICQRF.

Continueremo a lavorare e a batterci per una filiera più giusta, in cui i produttori non siano vittime ma il cuore pulsante della nostra agricoltura!


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