#nontirateciunPACco, parte la campagna per evitare una PAC nemica del clima

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Una PAC davvero verde dovrebbe usare i fondi per riconvertire completamente il settore primario, riducendo il sostegno all’agricoltura industriale per favorire la produzione di piccola e media scala che alimenta il mercato locale.

Tuttavia, ad oggi non sembra questo l’obiettivo del negoziato in fase di chiusura tra le istituzioni dell’Unione europea (Commissione, Parlamento e Consiglio). Tra aprile e maggio, quando il testo definitivo della nuova Politica agricola comune verrà reso pubblico, toccherà agli stati membri scrivere dei piani strategici nazionali che dettagliano il modo con cui verranno spesi i fondi della PAC per il periodo 2021-2027.

Con Fridays For Future Italia, Greenpeace, Animal Save, Coalizione #CambiamoAgricoltura, Associazione Rurale Italiana, Centro Internazionale Crocevia, CampiAperti, Rete Humus e Rete Italiana di Economia Solidale lanciamo la campagna #nontirateciunPACco, per chiedere all’Italia di usare bene la prossima PAC e riformare profondamente il settore agricolo e agroalimentare.

Oggi più che mai questo passaggio è urgente per evitare una crisi climatica senza ritorno. Il ministro Stefano Patuanelli deve aprire subito un tavolo con la società civile per discutere di come costruire il piano strategico nazionale che, entro il 2021, indicherà all’Europa come il nostro paese vuole spendere i circa 40 miliardi dei fondi PAC nei prossimi 7 anni.


Chiediamo trasparenza e partecipazione

#nontirateciunPACco!

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