Pubblicato da Redazione
il 15/07/2026
Dopo l’inchiesta di Fabio Ciconte e Stefano Liberti pubblicata su Internazionale lo scorso 8 luglio, in cui veniva alla luce un’asta al ribasso indetta dalla centrale d’acquisto Constellation, in tante e tanti hanno deciso di mobilitarsi.
Per prime le quasi 1000 persone che in meno di una settimana hanno sottoscritto la petizione di Terra! che richiede chiaramente una cosa: bloccare questa asta europea.
Ci occupiamo da oltre diciotto anni di studiare, denunciare e contrastare le principali distorsioni delle filiere agroalimentari, promuovendo sistemi alimentari più giusti e sostenibili. Tra queste, le aste elettroniche a doppio ribasso hanno rappresentato una delle pratiche su cui abbiamo maggiormente concentrato il nostro lavoro, contribuendo, attraverso la campagna #ASTEnetevi, a portarne gli effetti all'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni e al percorso che ha portato, nel 2021, all'introduzione del loro divieto in Italia.
È infatti nella corsa ai prezzi bassi e nel ricatto che subiscono i produttori che vanno cercate le cause del fenomeno del caporalato e della ghettizzazione di tanti lavoratori del settore agricolo. Non solo, un’asta del genere può avere effetti pesanti sull’intero mercato, poiché il prezzo ottenuto in queste procedure diventa inevitabilmente il riferimento per tutto il settore.
Come hanno evidenziato anche ANICAV e importanti imprese del settore, come Mutti, i prezzi determinati attraverso procedure di questo tipo rischiano di diventare un parametro di riferimento per l'intero mercato, alimentando una spirale al ribasso che finisce per scaricarsi sui produttori agricoli, sull'industria di trasformazione e sui lavoratori in campo, compromettendo gli accordi di filiera, la sostenibilità economica del comparto e la qualità delle produzioni.
La grande mobilitazione pubblica, che è solo all’inizio, dimostra come le persone abbiano a cuore il tema del giusto prezzo del cibo.
Proprio su questo, continua l’impegno di Terra!, che evidentemente è più decisivo che mai. A partire dalla grande eco che ha avuto l’inchiesta e l’importanza che può avere lo stop a questa asta al ribasso, abbiamo deciso di scrivere una lettera al ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.
Nella lettera, Terra! chiede al ministro di verificare con urgenza quanto emerso dall'inchiesta, accertando la compatibilità delle procedure descritte con il decreto legislativo n. 198 del 2021 e con la disciplina europea sulle pratiche commerciali sleali, coinvolgendo l'ICQRF nell'ambito delle proprie competenze.
Chiediamo inoltre di promuovere ogni iniziativa utile affinché centrali di acquisto operanti a livello europeo non possano eludere le tutele previste dall'ordinamento italiano e di farsi promotore, anche in sede europea e nell'ambito della revisione della direttiva (UE) 2019/633, di un rafforzamento della normativa che impedisca il ricorso a pratiche commerciali capaci di produrre gli stessi effetti delle aste elettroniche a doppio ribasso.
Chiediamo ora che il Ministro risponda. Bloccare le aste al ribasso anche a livello europeo è un passaggio necessario per garantire maggiore equità lungo le filiere. Pensare che il nostro comparto agricolo sia vittima dei soffocanti meccanismi che comprimono i prezzi, è semplicemente inaccettabile. Siamo convinti che la tutela del reddito di chi produce, di chi lavora nelle nostre campagne, della qualità delle produzioni italiane e del Made in Italy agroalimentare rappresenti un interesse strategico per il Paese.
Nel frattempo, anche una parte della politica ha deciso di agire. Due giorni dopo l’uscita dell’inchiesta, gli eurodeputati Bonaccini, Laureti e Nardella (PD) hanno presentato un'interrogazione urgente alla Commissione europea chiedendo un divieto chiaro e uniforme sulle aste a livello europeo.
In Italia, il gruppo Avs, con l'On. Zaratti alla Camera e il Sen. De Cristofaro al Senato, ha presentato un'interrogazione a risposta scritta ai ministri Lollobrigida (Agricoltura, sovranità alimentare e foreste) e Urso (Imprese e Made in Italy) e alla ministra Calderone (Lavoro e Politiche sociali) per chiedere loro quali iniziative di verifica abbiano avviato in relazione alla procedura organizzata dalla centrale europea di acquisto Constellation e se vorranno promuovere nell'ambito della revisione della direttiva (UE) 2019/633 l'introduzione di un espresso divieto delle aste elettroniche a doppio ribasso.
Le aste sono lo strumento che certifica la trasformazione del cibo in merce. Non importa chi produce il cibo e come, importa a quanto viene venduto. Si tratta di una dinamica che tiene insieme le numerose criticità dei sistemi alimentari: il giusto prezzo riconosciuto a chi produce, la distribuzione del valore lungo le filiere, la debolezza strutturale della parte agricola.
Per questo continuiamo a vigilare. Per questo chiediamo ancora il supporto della tante persone che credono che sia possibile intervenire contro le aste al ribasso, facendo sentire la nostra voce in modo unito.
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