Firma per chiedere ai supermercati
di non boicottare la frutta imperfetta!



Nicola è un agricoltore dell'Emilia Romagna, che a causa del cambiamento climatico ha perso negli ultimi due anni l'80 per cento della sua produzione di frutta. Il suo terreno, 35 ettari a Faenza, ha subito gli effetti delle gelate, delle piogge torrenziali e l'attacco di insetti "alieni", che si diffondono anche in seguito all'aumento delle temperature.

Questi eventi estremi incidono sulla forma, la dimensione e l'aspetto estetico dei frutti. Frutti che spesso sono ugualmente buoni e genuini, ma se non sono grandi, lucidi e perfetti vengono scartati dai supermercati.

La storia di Nicola è quella di migliaia di aziende agricole in tutta Italia, che Terra! ha raccontato nel rapporto #SiamoAllaFrutta.
Le filiere ortofrutticole sono schiacciate tra la crisi climatica e questa ossessione per l'estetica dei supermercati, che causa un enorme spreco alimentare!.

Le rigide regole di selezione applicate dalla grande distribuzione vanno cambiate, perché rappresentano un atto simile al negazionismo climatico: non è possibile presentare ai consumatori una realtà che sui campi italiani non esiste.

Ecco perché con il sostegno di Zolle chiediamo ai principali gruppi della GDO, Conad e Coop, di cambiare le loro politiche di acquisto, per non discriminare più il cibo frutta in base all'apparenza.

Unisciti alla nostra richiesta.

Firma e fai firmare la petizione!