Vota e fai votare Fabio Ciconte! Il voto che fa bene al futuro del pianeta

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Hai mai espresso un voto che fa bene al futuro del pianeta?

Oggi ti chiediamo di votare per Fabio Ciconte, direttore dell’Associazione Terra!, ricercatore, divulgatore e scrittore, che da anni ha profuso il suo impegno nelle tematiche ambientali, inserendosi nei conflitti e ribaltandoli.

Per le battaglie che porta avanti, Fabio oggi è in finale al premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno”, un riconoscimento importante che va alle donne e agli uomini che s’impegnano nella società civile e nel mondo dell’ambiente.

Per questo ti chiediamo di esprimere con un voto la stima e la fiducia che nutri nel suo lavoro. Come?

Di certo non vogliamo chiederti un voto, senza raccontarti prima la sua vita e la sua carriera. E allora, eccola.

Calabrese di nascita e romano d’adozione, cresce in Greenpeace e poi in Amnesty International, fino a quando, nel 2008, è co-fondatore di “Terra!”. Con queste organizzazioni ha condotto campagne e progetti per una conversione ecologica e socialmente giusta della società, organizzato azioni e mobilitazioni contro il nucleare e la deforestazione, per la mobilità sostenibile e, negli ultimi anni, per la promozione dell’agroecologia.

Convinto che la giustizia ambientale sia legata a doppio filo alla tutela dei diritti umani, si impegna come portavoce di “FilieraSporca, la campagna che ha contribuito ad approvare la legge contro il caporalato. È autore di numerose inchieste giornalistiche e reportage che hanno svelato il lato oscuro del cibo che troviamo al supermercato. Tra queste, quelle che hanno raccontato per la prima volta la pratica delle aste al doppio ribasso, vietate per legge solo poche settimane fa.

La selezione sul mercato di frutta esteticamente perfetta che distrugge l’agricoltura e il lavoro degli agricoltori è stata oggetto di una delle sue ultime indagini, culminate nel rapporto e nella campagna di Terra! “Siamo alla frutta. Perché un cibo bello non è sempre buono per l’agricoltura e l’ambiente“.

Ha scritto “Il grande carrello – Chi decide cosa mangiamo” (con Stefano Liberti, Laterza 2019) e “Fragole d’inverno. Perché saper scegliere cosa mangiamo salverà il pianeta (e il clima)” (Laterza 2020), un viaggio che svela il legame profondo tra crisi climatica, cibo e agricoltura.

Per un cambiamento che parte dal basso, sostienilo con il tuo voto!

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